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Prima che arrivasse il covid credevo di aver già fatto tutto quanto fosse necessario per rendere il mio lavoro sostenibile: le cose andavano bene e non avevo nemmeno il tempo di fermarmi a pensare a cosa avrei potuto fare per migliorarmi e mettermi in gioco.

E poi eccola lì: una situazione straordinaria che ha ribaltato le certezze di tutti, compreso la mia. Non un semplice incidente di percorso, ma un vero stravolgimento che ha bloccato ogni possibilità di pensare al futuro. O quasi.

Oggi sono qui a raccontarti della mia rinascita e a spiegarti cosa ho costruito nell’ultimo anno, mentre tutti stavano a guardare il mondo crollare sotto i piedi.

Un momento difficile da affrontare

Come volontario della Croce Rossa ho vissuto e affrontato questo cambiamento da dentro: catapultato in una realtà tremenda che ogni giorno mi lasciava gli occhi lucidi e una grande pesantezza sul cuore. 

Momenti difficili e infiniti, caratterizzati dalla paura per l'incolumità della mia famiglia e dalla tristezza di vedere tante persone stare male e a volte, purtroppo, non farcela.

Paura per il mio lavoro, che stava colando a picco proprio all’inizio della stagione più proficua.

Avrei potuto rompermi in mille pezzi, avrei potuto mollare da un momento all'altro, avrei potuto stare fermo con le mani in mano. Invece ho reagito.

Mentre tutti guardavano il mondo sgretolarsi e risparmiavano gli ultimi spiccioli, io ho deciso di buttarmi a capofitto in un processo di crescita, spendendo tutto quello che avevo per studiare, formarmi ed essere pronto per il domani.

Lo dovevo soprattutto a chi quel domani non poteva più costruirlo.

Ogni cosa al suo posto

A volte si dice che quando desideri una cosa o prendi una decisione, tutto l’universo cospira affinché tu possa raggiungerla. Non ci credevo molto prima, l’idea mi stuzzicava ma vivevo nella convinzione che siamo solo noi a decidere del nostro destino - e in buona parte è così - ma quando ho scelto di non mollare, ho notato davvero un cambiamento in ciò che mi circondava.

A partire dalle mie energie: i turni in Croce Rossa erano massacranti, ma riuscivo comunque a trovare del tempo per stare con la mia famiglia e per studiare, progettare e immaginare nuove strade per la mia crescita professionale. Riuscivo ad avere fiducia

Nel disastro che vedevo ogni giorno traevo sollievo dai sorrisi di chi stava combattendo, dalla forza e dal desiderio che vedevo in loro di tornare a fare tutto quello che facevano prima e di realizzare finalmente i sogni accantonati a favore della routine.

Di sogni ne avevo anche io, ed era il momento di realizzarli.

Più studiavo e prendevo consapevolezza, più si aprivano nuove strade intorno a me.

Era il momento di cambiare e mettersi in gioco, era il momento di rinascere.

E così, ogni cosa, seppur in mezzo al caos, stava andando al suo posto da sola.

La rinascita

Ho fatto un percorso importante, in un momento in cui la pressione emotiva era forte e la paura era tanta. Ma ho capito che non c’era momento migliore per farlo.

Le crisi a volte arrivano per mostrarci che possiamo farcela, che sotto si cela sempre un’opportunità se sappiamo coglierla.

Per rinascere bisogna attraversare strade impervie, lasciare alle spalle qualche certezza e combattere con degli imprevisti - tipo il server che va a fuoco e cancella buona parte dei tuoi vecchi lavori... ma questa è un’altra storia.

Non è stato facile, ma ci sono riuscito.

Oggi sono felice di mostrarti il frutto della mia scelta: nuovo sito, logo, comunicazione e colori che rappresentano quello che sono diventato e quello che sognavo di essere.

Migliore e più consapevole, ma sempre lo stesso nei valori e nella passione per il mio lavoro.

Ho rinforzato le fondamenta della mia casa e l’ho resa più bella per te: ti va di entrare?

 

 

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